Un amico inaspettato [Garrus's story] - Demon's Souls

mer 21, set 2016 272 24 0 15

Descrizione

Vedo che siete tornati a scaldarvi al mio fuoco. Bene, sono contento. Un pò di compagnia è sempre gradita e se permettete vorrei ripagarvi continuando la storia di quel ragazzo di cui avevo già iniziato a parlarvi. Come già vi avevo raccontato, garrus era morto. La signora vestita di nero lo aveva riportato in vita e la sua anima era ora legata al nexus, un enorme tempio dove i demoni non sembravano avere accesso. Questo strano sortilegio aveva in qualche modo impedito che i demoni prendessero il controllo del suo corpo. In cambio di questo, Garrus avrebbe dovuto dimostrare il suo valore. Per adempiere a questa prova il ragazzo si era recato al castello di Boletaria.
I cancelli del castello erano chiusi. Probabilmente gli abitanti del castello speravano di salvarsi in questo modo dai demoni. Maledetti nobili codardi, penso garrus. Per tentare di avere salva la vita avevano chiuso fuori dalle mura la povera gente. Ma Non era servito a nulla. O forse era servito a salvare la vita di qualche poveretto che viveva fuori dalle mura.
Probabilmente i cancelli erano stati chiusi al primo segnale del nemico. Coloro che si trovavano al di fuori delle mura, non potendo rifugiarsi al castello erano fuggiti. Forse questa vigliaccheria dei nobili era stata la salvezza di alcuni, come Thomas e la ragazza del sasso. Se i cancelli fossero rimasti aperti per permettere ai poveri di entrare sarebbero finiti tutti come dei topi in trappola.
Per arrivare al castellp garrus dovette percorrere un lungo ponte. Era un facile bersaglio, ma evidentemente sulle mura non rimaneva un solo valido arciere. L’unica resistenza che incontro furono dei drewling male in arnese. Essi dovevano essere stati la carne da cannone mandata in prima linea nel tentativo di rallentare i demoni. Una volta posseduti non rimaneva molto dei loro poveri corpi. Furono per garrus poco piu che un fastidio.
Una volta arrivato al cancello interno il giovane lo scopri chiuso. Dei camminamenti si aprivano sulla desta e sulla sinistra. Erano corridoi stretti dove gli assediati avrebbero facilmente dovuto poter tener testa ad eserciti assai numerosi. Garrus scelse ul semtiero a destra.
La strada portava all’interno della prima cerchia di mura. Il giovane trovo i primi soldati. Probablmente grazie al loro allenamento avevano mantenuto una certa maestria nell’uso delle armi, anche una volta posseduti dei demoni. Non era la prima volta che garrus affrontava dei soldati ed anche questa volta non ebbe problemi nella lotta.
frugando i cadaveri che creava nella sua avanzata. Garus trovo molte erbe medicinali. Questo diede un chiaro indizio del fatto che l’assedio non era durato molto. i soldati non avevano avuto tempo e necessità di finire le loro scorte, probabilmente le prime mura interne erano state prese quasi immediatamente. Immediatamente e violentemente. Quasi nessun cadavere possedeva un’arma o un armatura in buone condizioni. La forza dei demoni doveva essere stata spaventosa.
Garrus trovò solo due armi degne di essere raccolte. Uno stocco nascosto in una cassa ed una splendida spada bastarda che era probabilmente caduta di mano al possessore, finendo in un anfratto irraggiungibile. Riusci a prenderla solo per un colpo di fortuna. Un soldato, nel tentativo di travolgere il ragazzo con una pietra, liberò un passaggio, permettendo a garrus di per prendere la spada. Garrus non era abbastanza forte per maneggiarla, ma la prese ugualmente perché di pregevole fattura.
Il giovane raggiunse finalmente la cima delle mura e trovò le catapulte. Armi imponenti, ma erano sicuramente risultate inutili.
Sul camminatoio un temibile cavaliere sbarro la stada al ragazzo. I suoi occhi blu testimoniavano la sua possessione. La sua armatura era solida e all’apparenza impenetrabile. ma era lento. E questa fu la sua rovina....


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