The Forest - Recensione (Versione 0.04)

mer 30, lug 2014



The Forest è un gioco di sopravvivenza. Attualmente è ancora in fase alpha, più precisamente, nel momento in cui scrivo è alla sua versione 0.04. E' sviluppato da un piccolo team di sviluppo chiamato Endnight games, che al momento conta solo quattro persone, che hanno basato questo loro gioco sul framework Unity. Il risultato, trattandosi di una versione alpha, è veramente impressionante.

La storia

La storia è in verità molto semplice e concisa. Ci troviamo su un aereo, con al nostro fianco un bambino, presumibilmente nostro figlio. Ad un certo punto un rumore fortissimo e l'aereo si spezza in due. Attraverso la spaccatura che si è aperta di fronte a noi possiamo vedere l'aereo che precipita e si schianta in una foresta.
Dopo un tempo indefinito riprendiamo conoscenza e vediamo che un indigeno prende in braccio nostro figlio e lo rapisce. Non possiamo reagire, siamo ancora troppo storditi e deboli.
Quando finalmente riusciamo a rialzarci il gioco inizia. Scopriamo di essere su un’isola, in una foresta rigogliosa, soli. Recuperiamo quello che riusciamo dall'aereo e dobbiamo ingegnarci per sopravvivere alla fame, al freddo e agli indigeni, che si riveleranno molto ostili nei nostri confronti. Presumibilmente dovremo cercare di ritrovare nostro figlio.

I contro

Il gioco lascia sicuramente il segno, ma è opportuno valutarne pregi e difetti per capire se stiamo parlando di un capolavoro è meno. Trattandosi di una versione alpha mi sento di perdonare in toto quello che può essere considerato bug e che quindi presumibilmente verrà corretto nelle varie release del gioco. In questa categoria rientrano texture errate, oggetti volanti, punti in cui il personaggio si incastra e salvataggi che ricaricati non riportano tutta la situazione che ci eravamo lasciati alle spalle.
Esistono comunque una serie di aspetti del gioco che mi hanno veramente lasciato perplesso e che, a parere mio, ne rovinano l'esperienza.
Il primo difetto che mi sento di evidenziare, quello più grave, è l'enorme quantità di tasti necessari per effettuare le varie azioni del gioco. Dovremo infatti premere "I" per inventario, "P" per il contapassi, "E" per interagire con molte cose, "C" per cucinare e "Z" per dormire, L per la lampada. Questi tasti non sono al momento configurabile ed obbligano ad operazioni di tastierista, a cui ormai il giocatore medio non è più abituato. Trovo inoltre molto fastidioso dover sempre passare dall'inventario per cambiare l'oggetto che voglio tenere in mano, senza poter fare la stessa cosa, magari con la rotellina del mouse. Essendo inoltre il gioco in divenire e mancando quindi molte azioni, la mia paura è che il numero di tasti possa ulteriormente aumentare.
A questo si aggiungono una serie di cose che vanno al momento a minare l'immedesimazione e rovinano un pochino le sessioni di gioco. Per questa categoria mi sento di dover fare il seguente elenco:
- Sull'aereo siamo i soli passeggeri, ma dopo lo schianto troveremo valige in ogni dove. Probabilmente la cosa cambierà, ma il primo impatto mi ha fatto alzare un sopracciglio.
- Il manuale di sopravvivenza che otteniamo immediatamente all'inizio del gioco è assolutamente improbabile. Ci schiantiamo su un'isola deserta e, nel nostro zaino, casualmente , abbiamo il manuale delle giovani marmotte che ci insegna come sopravvivere alla cosa. Il manuale contiene inoltre le indicazioni per creare le effigi... Costruzioni fatte di parti umane, per spaventare gli indigeni. Questo è sicuramente un testo che tutti noi non possiamo farci mancare quanto andiamo in vacanza.. vero?
- al momento non è possibile rimuovere le costruzioni create. E non è possibile riattivare le trappole, che possono essere usate una sola volta. Questo è un po strano, perché impedisce di riorganizzare il proprio accampamento qualora lo si voglia ingrandire e rischia di riempire l'isola delle nostre prove di costruzione.

I pro

Tante sono invece le cose che possono essere annoverate tra i pro del gioco.
- Come suggerito dal titolo, la protagonista del gioco è la foresta. Questa è realizzata in maniera davvero eccellente, molto fitta, varia e l'interazione con essa è credibile. Per abbattere un albero abbiamo bisogno di un'accetta e i colpi devono essere dati tutt'intorno al tronco. Sempre nella foresta è possibile raccogliere sassi, ramoscelli e foglie, oggetti utili per il crafting e che viene continuamente rigenerato. La cosa è a mio avviso corretta. Avete mai fatto un giro nel bosco e notato penuria di ramoscelli? Io no.
- La fauna è molto ricca, di conigli, lucertole uccelli e pesci. Il loro comportamento è a mio parere credibile e possiamo cacciarli e pescarli per sopravvivere. Entrambe queste esperienze sono al momento interessanti
- Il crafting al momento è povero, ma si preannuncia interessante. Gli oggetti dovranno essere rinvenuti in posizioni credibili e presumibilmente in maniera limitata. La pistola lanciarazzi non la si può craftare ma occorre trovarla su una barca. Le monotov si ottengono con bottiglie ed indumenti, ma gli indumenti possono essere trovati solo in determinati posti e così via.
- Le costruzioni che è possibile creare sono poche, ma ispirate. Un rifugio, muri, trappole, gabbie, tutti con materiale rinvenibile nella foresta.

L'intelligenza artificiale.

L'intelligenza artificiale degli indigeni è al momento un po altalenante. Il primo impatto con loro è ispirato. Vedremo che ci osserveranno da lontano per studiarci e attaccheranno solo dopo aver preso coraggio. Da quel momento le cosa sono un leggermente da sistemare. Se veniamo sorpresi nella foresta cercheranno di sfruttare l'ambiente, arrampicandosi sugli alberi per aggirarci e circondarci. Questa situazione è ben organizzata e dà molta adrenalina. Se ci incontrano in spiaggia, invece, vedremo tutte le loro limitazioni. Ci attaccheranno a turni e talvolta se ne staranno imbambolati ad aspettare chissà che cosa.
Una cosa molto fastidiosa è che non è chiaro come riescano a rilevare la nostra presenza. Alle volte possono passarci vicino ed ignorarci bellamente, alle volta puntano verso di noi anche se ce ne stiamo nascosti a distanza ragguardevole.
Bisogna dire che la loro incredibile resistenza e il loro gran numero mette seriamente in difficoltà il giocatore. Forse anche troppo.

Conclusioni

Dopo tanto scrivere devo comunque tirare le somme e giudicare questo gioco, in maniera semplice, con un voto. Al momento ho vissuto tre sessioni di gioco, rispettivamente da una, due e due ore. La prima mi ha deluso e spaesato, mentre le successive mi hanno catturato molto positivamente. Questo è dovuto al fatto che le numerose recensioni positive che stanno circolando mi hanno predisposto ad aspettarmi un capolavoro e quello che mi sono trovato davanti è invece un gioco palesemente non terminato e con una serie di implementazioni che non mi hanno convito, perché in contrasto con le mie aspettative. Sapendo invece cosa avevo davanti, le successive sessioni di gioco ho potuto apprezzare l'ottimo lavoro svolto finora da Endnight games.
Sono molto fiducioso e penso che questo gioco diventerà un capolavoro, ma al momento la mia valutazione è un 83 su 100. Se ve lo consiglio? A mio parere, 15 euro sono un po tantini per un gioco, pur bello, ma non ancora terminato, per il quale non esiste nemmeno un'idea sull'effettiva data di completamento, quindi mettetelo nella vostra lista dei desideri e al primo sconto, acchiappatelo senza riserve. Oppure provate su Kinguin o altri siti dove lo trovate già scontato!

VOTO : 83 / 100


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