Multiplayer - Reato di niubbaggine

ven 05, lug 2013



Ieri mi sono fatto una bella giocata a Left 4 dead. E' un gioco multiplayer, dove insieme ad altri 3 giocatori si affrontano orde su orde di non morti. Le partite durano in media 10 minuti e, a meno che non ci si metta d'accordo con degli amici, si gioca ogni partita con persone diverse.
Alle volte abbiamo vinto, alle volte abbiamo perso e mi sono divertito.

Però mi è capitata anche una cosa strana, almeno per me che non gioco molto spesso a giochi multiplayer. Sono stato buttato fuori dalla partita, per democratica decisione, un paio di volte. La motivazione che posso dare, così ad intuizione, è che mi sono fatto uccidere una volta di troppo. In un gioco dove si muore milioni di volte. In un gioco dove i tuoi avversari ti devono uccidere. Come se a nascondino la pena per essere scoperti fosse l'esclusione dai successivi round e il cappello di "asino". Ci può stare, ma non si può giocare in maniera serena? Giocare insieme? I "maestri" (o quelli che si credono tali), sono troppo pieni di se per poter giocare con i niubbi? Ammetto di non essere un giocatore esperto, ammetto di essere niubbo,  ad oggi conto solo 6 ore di gioco si "Left 4 dead". Sono colpevole.

Io me li immagino, questi giocatori dell'olimpo, che si ritrovano in chat, tra loro simili, a lamentarsi della gente che non li prende sul serio, della gente che non capisce quanto sono bravi in quello che fanno e quanti sacrifici hanno dovuto fare per arrivare ai loro livelli. Me li immagino, come si scambiano le tabelle dei loro record, vantandosi delle loro capacità, enumerando le ore spese per raggiungere quei record stratosferici. Mi immagino anche la loro madre che entra nella loro stanza e gli dice che è ora di lavarsi i denti ed andare a letto.


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